Escursioni:
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Itineario N. 30
Sommavilla (m. 130) - Malga Brione (m. 942).
Ore 2.15 - in senso inverso ore 1.30; E.
Sentiero in buona parte ripido e ghiaioso. Consigliato solo in discesa.
Da Sommavilla si segue la mulattiera
segnalata col n. 654 proveniente da Assenza che sale ripida tra le case fino
alla fine dei terrazzi coltivati ad olivo (ore 0.30).
La si abbandona nel punto in cui volge decisamente a sud per seguire a sinistra
la traccia segnalata col n. 30 che sale per ghiaia nel bosco.
Più avanti il sentiero si fa più marcato e risale il bosco con larghe svolte
fino ad uscire nel prato (traliccio) in vista ormai della Malga Brione che si
raggiunge volgendo a destra (sud, ore 1.45-2.15).
Itineario N. 33
Castello di Brenzone (m. 140) -
Prada Alta (m. 990).
Ore 2.15 - in senso inverso ore 1.30; T.
Bel percorso su antica e ripida mulattiera.
Dalla chiesa di Castello di Brenzone si
prende la piccola strada in salita di fianco alla chiesa stessa (Via Prada) che
sale l'abitato, diviene mulattiera dal fondo acciottolato, supera la fascia
coltivata e raggiunge la Villa Perotti (m. 315) dove si unisce all. itinerario
n. 31.
Continuando con bella vista sul lago, la mulattiera entra poi nel bosco, passa
accanto alla chiesetta di S. Antonio delle Pontare (m. 431- ore 0.45) dove si
distacca a destra l'itinerario n. 31, e tocca più in alto la loc. Palazzina (m.642).
A quota 925 si unisce alla mulattiera segnalata col n. 34 che sale da Marniga e
raggiunge poco più avanti il pianoro di Prada Alta nei pressi dell' Osteria da
Tano (ore 1.30-2.15).
Itineario N. 34
Marniga (m. 68) - Prada Alta (m. 990).
Ore 2.30 - in senso inverso ore 1.45; T.
Bell'itinerario che unisce il paesaggio mediterraneo del lungo lago agli alpeggi di Prada, toccando antiche contrade, capitelli e pozze, testimoni dell' intensa attività economica che in passato si svolgeva su questo versante della montagna lungo le antiche mulattiere lastricate che ancora oggi rappresentano il solo mezzo di comunicazione.
Dalla piazzetta di Marniga si segue la
mulattiera che inizia passando sotto un volto e corre poi in piano tra gli olivi
in direzione sud a toccare l'edicola dedicata alla Madonna dell'Aiuto prima di
salire alla contrada di Campo (m. 222 - ore 0.20).
Dalla chiesa del borgo (a destra il sentiero segnalato col n. 31 per Fasor) la
mulattiera sale lasciando ben presto in basso il verde degli olivi e dei
cipressi per entrare nella fascia di bosco caratterizzata dal leccio e dalla
roverella.
Si incontrano anche il carpino e l'orniello lungo la mulattiera che sale ora a
larghi zig-zag sulle pietre del selciato segnate dai solchi delle slitte (sbarusole)
usate per il trasporto di legna, fieno, ecc...(dove il pendio è più marcato, da
notare i ganci infissi nella roccia per frenare con corde la discesa delle
slitte).
Nella fascia altimetrica compresa tra i 600 e gli 800 metri si incontrano le
dimore temporanee dove il bosco cede posto al prato e al castagno e nelle quali
un tempo si trasferiva durante l'estate l'attività di intere famiglie.
A quota 925 la mulattiera si unisce a quella segnalata con il n. 33 che sale da
Castello di Brenzone e raggiunge poco più avanti il pianoro prativo di Prada
Alta nei pressi dell' osteria da Tano (ore 2.10-2.30).
Itineario N. 654
Assenza (m. 66) - Rif. Telegrafo (m.
2.147).
Ore 6.00 - in senso inverso ore 4.00; E.
Lungo itinerario di accesso che nella seconda metà è molto frequentato per gli impressionanti aspetti naturalistici della montagna (profondi canaloni, circhi glaciali, fenomeni carsici) e per la caratteristica flora che vive nei vari ambienti della montagna.
Dalla piazzetta antistante la bella
chiesa romanica di Assenza (XIII secolo) si sale a Sommavilla per la strada che
corre sul fianco destro della chiesa (Via degli Ivani).
Attraversato l'abitato seguendo le segnalazioni, la mulattiera sale fra gli
olivi e piega poi a sud (a sinistra il sentiero n. 30 per Malga Brione) toccando
Ca. Roccolo.
Più avanti attraversa la Val Mezzana, tocca le case di Carpenare (m. 626 - ore
2.00) e continua nel bosco fino ad uscire nei prati di Malga Zovel dove si piega
subito a destra (senza transitare per la Malga Zovel) per raggiungere la strada
asfaltata e seguirla fino al tornante più alto di Zovel (m. 1.083 - ore
1.00-3.00).
In questo punto si abbandona la strada asfaltata che prosegue per Prada e si
sale lungo la strada forestale che corre sul fondo di una vecchia mulattiera
militare nel bosco di faggi.
Si sorpassa il piano prativo della vecchia casara Valloare (m. 1.303 -ore
1.00-4.00) e si arriva alla base di un gradino roccioso.
Lo si costeggia per superarlo più oltre con un giro sulla sinistra (qui ha
inizio la variante . un po. più lunga dell. itinerario principale, che raggiunge
il Forcelin, m. 1.689, e continua a zig-zag sul dorso del costolone fino a
reinserirsi sul percorso principale nei pressi ormai del rif. Telegrafo).
La salita lungo il sentiero principale, superato il gradino roccioso, continua
nella valle sospesa che costituisce lo sbocco verso il basso del circo glaciale
sovrastante.
Se ne raggiunge il fondo e si sale ripido a sinistra a raggiungere la mulattiera
militare, alta nella valle (innesto con la variante sopra descritta), che si
segue fino al vicino rif. Telegrafo (ore 2.00-6.00).
Itineario N. 655
Castelletto di Brenzone (m. 67) -
Prada (m. 940) - Bocchetta di Naole (m.1.648).
Ore 5.00 - in senso inverso ore 3.30; E.
Lungo e bell'itinerario che dalla sponda del lago raggiunge il crinale baldense con percorso vario e attraente attraverso tutte le fasce di vegetazione presenti sul M. Baldo. Generalmente se ne percorre il solo tratto inferiore nelle escursioni con partenza dal lago (fino a Prada) o il solo tratto superiore per le escursioni con partenza da Prada.
Da Castelletto di Brenzone si sale
lungo Via Grotte, dapprima per mulattiera e in ultimo su strada al centro di
origine medievale di Biasa (m. 130) che si risale fino alle case più alte nel
borgo.
Qui la strada ridiviene mulattiera ciottolata, interseca l'itinerario segnalato
col. n. 31, e sale, con bella vista sul lago, sopra la fascia coltivata ad
olivo.
Più oltre entra nel bosco ceduo di roverella, carpino e frassino; a quota m. 450
interseca la nuova carrozzabile che collega S. Zeno di Montagna a Brenzone (ore
1.20) e continua in salita toccando Ca. Vicari (m. 534) e la "fontana coperta"
dove una sorgente d'acqua sgorga al riparo di una volta costruita a lastre
calcaree.
Poco oltre è l'antica contrada Le Ca. (m. 634) situata ormai nella fascia del
castagno.
Dall'ultima casa della contrada si segue la mulattiera di sinistra che
attraverso maestosi castagni e bosco ceduo raggiunge il pianoro di Prada e la
carrozzabile in corrispondenza del solco della Val Senaga (m. 1000, ore
1.40-3.00).
Si segue a destra la carrozzabile in direzione di S. Zeno di Montagna e, subito
dopo aver passato la stazione inferiore della seggiovia di Costabella, la si
abbandona per seguire a sinistra la stradina che in mezzo a villette di nuova
costruzione conduce sul solco della Val del Sacco che il sentiero risale nel
bosco di nocciolo e qualche betulla fino a raggiungere l'inizio della grande
faggeta che fascia questa parte della montagna.
Via via che si sale si procede su tracce di sentiero sempre più incerte fino ad
incontrare, in corrispondenza di una curva, la bella strada forestale di accesso
ai Baiti di Ortigara dove il sentiero si unisce all'itinerario segnalato col n.
51.
Si segue la strada, a sinistra, finché non si incontra una sbarra che chiude la
strada dopo essere passati tra le malghe di Ortigara.
All'altezza della sbarra si abbandona l'itinerario n. 51 (che prosegue oltre la
sbarra in direzione del rif. Mondini) e si piega a destra a raggiungere la
vicina chiesetta della Madonna della Neve.
Dalla pozza attigua alla chiesetta il sentiero riprende a salire con un lungo
traversone nei prati, tra i faggi che via via si diradano, e raggiunge la strada
militare di Naole.
La si segue in salita fino al punto in cui la si abbandona per seguire le
segnalazioni e raggiungere il crinale alla Bocchetta di Naole (ore 2.00-5.00).